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Una mattina tra le stelle: la nostra visita al Planetario di Reggio Calabria

Varcare la porta del Planetario è come lasciare la Terra per un’ora.

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Luci soffuse, poltrone reclinabili e un soffitto che diventa cielo: in pochi secondi ti ritrovi sotto una volta stellata perfetta, senza inquinamento luminoso né nuvole
Ogni pianeta raccontato con immagini ad altissima risoluzione,le orbite dei pianeti tracciate sullo stesso piano per ottenere la massima visualizzazione
La narrazione, condotta dall’ esperto divulgatore del Planetario Pitagora Roberto Borrello ci ha guidato lungo un sentiero illuminato da stelle, albe e tramonti
Il Planetario rende l’astronomia concreta: ragazzi della scuola hanno fatto domande a raffica e risposto correttamente alle domande dell’ esperto segno della bontà delle competenze conseguite in fisica e in scienze
È questa una esperienza che emoziona: capisci le distanze, le dimensioni del sistema in cui siamo immersi, ma anche quanto siamo piccoli seppure connessi
Abbiamo realizzato un incontro ravvicinato con i pianeti del sistema solare, conosciute e confrontate le temperature, le densità, la durata del giorno dei pianeti, il “fastidio gravitazionale” operato da Giove in un continuo crescendo di galassie e costellazioni che ha collegato fisica, matematica e mitologia.
Gli studenti hanno visualizzato le distanze astronomiche e compresi concetti come l’anno luce o la gravità in modo diretto.
Uscire e rivedere il cielo diurno ha prodotto un effetto strano:
Dopo quella cupola di stelle, anche le nuvole sono sembrate più vicine.