Nell’ambito delle attività di orientamento e di educazione civica, le classi 2AAFM e 2CAFM dell’ITE hanno partecipato alla VI edizione del progetto: “CIAK, un processo simulato per evitare un vero processo”. Questo progetto ha avuto come scopo quello di avvicinare gli studenti al mondo della giustizia minorile e di promuovere la cultura della legalità attraverso un’esperienza formativa e diretta. La simulazione ha avuto luogo il 16 maggio in un’aula di giustizia della Corte d’Appello di Catanzaro. Gli studenti, accompagnati dalle proff.sse Antonella Arbitrio, Francesca Di Iorgi e Giovanna Vacca, e con il supporto dei responsabili del progetto hanno messo in scena il copione “Fuori Classe”, ispirato a episodi reali di violenza a sfondo razzista e all’uso dei social network, in particolare Instagram, per la diffusione di contenuti legati all’atto di violenza.
Le alunne e gli alunni dell’ITE hanno interpretato i diversi ruoli del processo quali quelli dei giudici, pubblici ministeri, imputati, persone offese e testimoni, vivendo direttamente le dinamiche del procedimento penale minorile. Attraverso questa esperienza, gli studenti hanno potuto comprendere concretamente l’importanza del rispetto delle regole nella vita quotidiana e le conseguenze della loro violazione, riflettendo al tempo stesso su temi come l’amicizia, il rispetto reciproco e la tolleranza verso la diversità. Il progetto ha contribuito, così, allo sviluppo di competenze sociali e civiche fondamentali, in un contesto in cui il confine tra legalità e illegalità risulta sempre più labile.
Un ringraziamento va al dirigente scolastico prof. Vincenzo Gallelli che appoggia le iniziative della legalità nell’IIS Guarasci Calabretta riconoscendo un alto valore civico per le studentesse e gli studenti.

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