Il Dipartimento Lavoro della Regione Calabria ha promosso anche per il 2025-2026 il progetto “MIRAI – Insieme creiamo il futuro”, un’iniziativa rivolta agli studenti delle classi IV e V delle scuole secondarie di secondo grado, con l’obiettivo di rafforzare l’orientamento e facilitare l’ingresso nel mondo del lavoro. Il progetto, il cui nome in giapponese significa “futuro”, punta a fornire ai giovani strumenti concreti per affrontare con maggiore consapevolezza le sfide professionali, attraverso attività formative, laboratori e momenti di confronto con istituzioni e realtà produttive.
Tra le iniziative più coinvolgenti si è distinto il “MIRAI JOB GAME”, un percorso articolato in diverse fasi, dalle sfide digitali fino agli eventi dal vivo nelle scuole e nelle sedi provinciali. In questo contesto si è inserita la partecipazione dell’IIS Guarasci-Calabretta, che ha preso parte con entusiasmo al progetto con le classi 5C, 5E, 4B, 5-SIA, 5-RIM, 4A-RIM, tutte coinvolte attivamente nelle diverse fasi del contest.
Dopo aver superato le qualificazioni interne, la competizione è proseguita con la semifinale provinciale, svoltasi presso il Teatro Politeama di Catanzaro, dove diverse scuole del territorio si sono sfidate in una gara interattiva e multimediale.
Protagonisti di questa importante tappa sono stati gli studenti dell’Istituto, che hanno affrontato la competizione con entusiasmo, determinazione e grande senso di responsabilità, dimostrando capacità di collaborazione, prontezza e spirito di squadra.
In particolare, la classe 5E del Liceo Scientifico ha conquistato uno straordinario secondo posto, mentre la classe 4A-RIM ha ottenuto un ottimo terzo posto, contribuendo a un risultato complessivo che valorizza l’impegno dell’intero Istituto.
A sottolineare il valore dell’esperienza sono anche le parole dei docenti:
«Siamo orgogliosi dei nostri studenti: hanno dimostrato maturità, impegno e una grande capacità di lavorare insieme, affrontando ogni prova con serietà e determinazione», ha dichiarato il prof. Fabio Cannavò.
«Questa esperienza ha permesso ai ragazzi di mettersi in gioco e di crescere, non solo dal punto di vista delle competenze, ma anche umano. Il risultato è la prova del loro impegno», ha aggiunto la prof.ssa Stella De Gori.
Al di là dei risultati, ciò che emerge con forza è il valore formativo dell’esperienza: gli studenti hanno saputo mettersi in gioco, confrontarsi con altre realtà e vivere un’occasione concreta di crescita personale.

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