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Gran Galà della Ricerca 2026: gli studenti protagonisti con il progetto “Snack & Sleep”

Evento conclusivo del Gran Galà della Ricerca, iniziativa promossa dal Dipartimento di Scienze Mediche e Chirurgiche.

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Si è svolto il 24 aprile 2026, presso l’Aula Auditorium dell’Università Magna Graecia di Catanzaro, l’evento conclusivo del Gran Galà della Ricerca, iniziativa promossa dal Dipartimento di Scienze Mediche e Chirurgiche per avvicinare i giovani al mondo della ricerca scientifica.

Tra i progetti presentati, grande interesse ha suscitato “Snack & Sleep: progettiamo il cibo che accende il vostro cervello”, realizzato dagli studenti delle classi 4E, 5A e 5C, guidati dalle docenti tutor prof.sse Giuseppina Polerà e Vincenza Fratto, in collaborazione con l’esperta dott.ssa Alessia Placanica.

Il lavoro ha indagato il legame tra alimentazione, cervello e qualità del sonno negli adolescenti. I risultati iniziali hanno confermato un dato preoccupante: molti ragazzi presentano una scarsa qualità del sonno, spesso legata a cattive abitudini serali, come un’alimentazione poco equilibrata e l’uso prolungato di dispositivi elettronici.

Un aspetto particolarmente significativo emerso dallo studio è che il semplice miglioramento della dieta — in particolare l’eliminazione dei cibi ultra-processati e una corretta idratazione — ha portato a un miglioramento delle capacità di memoria. Questo dimostra quanto lo stile di vita incida direttamente sulle prestazioni cognitive.

Gli studenti hanno inoltre sperimentato un alimento funzionale serale: il porridge a base di avena e cacao. Il prodotto è stato valutato positivamente dai partecipanti, soprattutto per il senso di benessere e rilassamento che induce. Tuttavia, i dati raccolti suggeriscono che consumarlo troppo vicino all’orario del sonno può rallentare l’addormentamento, poiché la digestione rimane attiva. Per questo motivo, è consigliato assumerlo almeno 90–120 minuti prima di dormire.

Come ha sottolineato la prof.ssa Giuseppina Polerà: «Questo progetto ha dimostrato quanto sia fondamentale educare i ragazzi a uno stile di vita sano, rendendoli protagonisti attivi della ricerca. Solo attraverso esperienze concrete e partecipate è possibile sviluppare una vera consapevolezza scientifica».

Nonostante alcune limitazioni, come il numero ridotto di partecipanti e la breve durata dello studio, il progetto ha fornito risultati interessanti e spunti per future ricerche più approfondite.

L’esperienza si è rivelata altamente formativa: gli studenti hanno potuto sperimentare in prima persona il metodo scientifico, sviluppando competenze di analisi, osservazione e lavoro di gruppo. Il progetto rappresenta un esempio concreto di come la scuola possa dialogare con il mondo della ricerca, rendendo i giovani protagonisti attivi e consapevoli.